La qualità biologica delle acque fornisce informazioni fondamentali sullo stato e sull’evoluzione a lungo termine di laghi e corsi d’acqua. Sulla base delle disposizioni della Direttiva Quadro sulle Acque dell’Unione Europea (2000/60/CE), il contributo presenta metodi e risultati del monitoraggio biologico delle acque in Alto Adige e illustra il ruolo dei bioindicatori nella valutazione dello stato ecologico. Attraverso esempi selezionati viene spiegato come diversi gruppi di organismi, tra cui macrozoobenthos, macrofite, diatomee, fito- e zooplancton, nonché pesci, reagiscono a pressioni quali l’apporto di nutrienti, le modificazioni morfologiche o gli interventi idrologici. I metodi di campionamento e gli indici di valutazione vengono presentati in modo applicativo e inseriti nel quadro complessivo della valutazione di laghi e corsi d’acqua. Un’attenzione particolare è rivolta ai risultati ottenuti nei corpi idrici altoatesini, che mostrano come molti laghi presentino uno stato buono o molto buono, pur evidenziando in alcuni casi la necessità di interventi di risanamento e restauro. L’esempio del laghetto di Fiè illustra come misure mirate, quali la rimozione di pesci, la riduzione del fosforo o la reintroduzione di piante acquatiche, possano contribuire al miglioramento ecologico. L’intervento si rivolge a un pubblico con interesse tecnico e offre una panoramica chiara su come le indagini biologiche permettano una valutazione integrata degli ecosistemi acquatici, l’individuazione precoce dei cambiamenti e la definizione di misure per la tutela e l’uso sostenibile delle risorse idriche.
Renate Alber lavora da oltre trent’anni come biologa presso il Laboratorio biologico dell’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima. Qui si occupa della valutazione dello stato ecologico di fiumi e laghi sulla base di diversi elementi di qualità biologica, come previsto anche dalla normativa europea. Nello specifico, studia il macrozoobenthos, le diatomee, il fitoplancton e le macrofite delle acque altoatesine.
L’evento è visibile anche sul canale YouTube del museo.


